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Il mio Bdsm Virtuale

mercoledì 2 dicembre 2020 di
Schiava Paola

E' possibile vivere un rapporto D/s in modo virtuale? La diciannovenne "schiava" Paola racconta quella che, fino ad oggi, è stata la sua positiva esperienza.

La prima volta che ho sentito parlare dell’acronimo BDSM è stato nel libro che ha rovinato la gran parte della visione del BDSM ma, nonostante ringrazi il libro e la sua autrice, mi sono avvicinata grazie a un altro libro. In quest'ultimo non si parla propriamente di BDSM ma ne accenna quel tanto che basta per incuriosire una ragazzina di quattordici anni ad approfondire. Come è intuibile, sono una lettrice accanita, amante dei libri fin da piccola. Sono stata molto precoce nell'avvicinarmi al sadomasochismo, è innegabile, però sono contenta di quello che è successo a suo tempo perché probabilmente non sarei quella che sono adesso. Credo che un paio di anni in più avrebbero fatto la differenza ma sono sempre stata abbastanza matura da non avere contatti con persone appartenenti al BDSM fino ai quasi diciassette anni.

La cosa che mi ha affascinata sempre del rapporto D/s è la fiducia che si instaura tra i due, il legame che si crea che arriva ad essere più forte dell’amore a volte. Mi ha così tanto ispirata che mi sono convinta di essere una sottomessa nata. A solo quindici anni ero assolutamente pronta a una relazione sadomaso grazie ai potenti mezzi tecnologici. Tutta la mia esperienza in merito è nata grazie alla tecnologia e alla fortuna di essere un fiero membro della generazione Z.

Bdsm Virtuale

Fin da subito mi sono convinta che non volevo una relazione a distanza, che era pericoloso, che non era il caso di fidarmi di uno sconosciuto.

Indovinate un po’?

Ho avuto solo relazioni a distanza in ambito D/s con mia somma gioia.

La mia intuizione iniziale di essere una sottomessa, con il tempo, si è rivelata giusta ma inizialmente era solo una parziale idea, non avevo bene in mente nemmeno in cosa consistesse. Avevo scelto abbastanza a caso perché mi intrippava l’idea di lasciarmi andare nelle mani di qualcuno che avrebbe avuto cura di me al posto mio, qualcuno in cui avrei sempre potuto fare affidamento e cose simili. Questo è un sogno che non si è ancora del tutto cancellato perché spero sempre che arrivi quella persona ma, in una relazione a distanza online, non è esattamente così facile lasciarsi andare.

Io ho una vita abbastanza normale per una diciannovenne, studio e faccio quello che posso in casa, ho le mie amicizie e i miei drammi amorosi, pochi successi in questo campo però mi accontento. Come tutti ho una parte di me che preferisco tenere segreta: mi piace un sacco il BDSM, come mi fa sentire, i legami che ho creato, le sensazioni che provo ogni volta che faccio una “sessione” e mi piace scrivere dei racconti a riguardo. Non è esattamente il classico segreto degli adolescenti ma mi piace custodirlo con cura e alimentarlo giorno per giorno.

Non posso dire sia una cosa facile, avere una relazione di questo genere online non è esattamente pratico, ci sono un sacco di difficoltà ma mi piace l’idea di superarle volta per volta con il mio Master.

Sicuramente vivere nel mondo della tecnologia aiuta tantissimo, possiamo restare in contatto durante il giorno, possiamo fare chiamate e videochiamate, scambiarci foto e video, relativi al nostro rapporto D/s o meno. Ci sono un sacco di video carini e super divertenti che si possono scambiare. Abbiamo un bel rapporto e non vedo l’ora di poterci finalmente incontrare di persona e, perché no, divertirci un po’ insieme come sogniamo di fare tanto da tanto.

Intorno ai sedici anni e mezzo ho scoperto un sito super carino di cui mi sono innamorata (nulla di osceno, la maggior parte non riguarda il sesso, in qualsiasi sua forma) e, nel rispondere a un post, ho conosciuto quello che è diventato il mio primo Master. Grazie a lui ho scoperto le gioie della sottomissione, il piacere nel donarsi e il dolore della fregatura. Nulla di scandaloso, il rapporto è sceso in qualcosa che ci ho messo troppo a capire che non era sano ma, nonostante tutto, gli sono grata per quella parte di me che ha avuto la conferma della sua indole. Ovviamente il desiderio di provare qualcosa non coincide certo con il provarlo davvero. Posso dire che è stata un’esperienza forte cominciare, lo aspettavo da tanto, ci ho fantasticato tantissimo su e le aspettative non hanno superato la realtà.

Il bello di essere una sub è che tutto è nelle mani del Dom, non hai possibilità di scelta in quel momento e ogni tanto comporta che lui esagera un po’, soprattutto se vuole provare tutto e non ha esperienza nel regolarsi.

Ho iniziato il mio percorso di sottomissione perché ero curiosa e affascinata da un mondo che avevo sempre osservato da lontano, mi intrigata fin dal primo istante ed ero ormai arrivata al limite: volevo assolutamente provare e ho decretato che una relazione online fosse la scelta migliore in quel momento. Non avrei dovuto incontrare nessuno e, di conseguenza, non avrei dovuto correre rischi in questo senso, qualche foto e video mi sembravano il male minore. Nelle mie speranze di piccola adolescente vedevo la storia come qualcosa di stupendo e magnifico, senza segreti o problemi, era tutto perfetto. Dopo un po’ che ci conoscevamo, avrei dato quasi qualunque cosa per poterci vedere e conoscere di persona, per me lui era importantissimo. Sono passati più di due anni e non ci siamo mai visti.

Quello che penso delle relazioni D/s online è che sono più semplici e complesse insieme rispetto a quelle relazioni tradizionali: sono semplici perchè sono meno impegnative, le sessioni sono, per forza, più leggere, più soft, devono essere fatte bene ma qualunque cosa che fai, la gestisci tu, non dipendi da un’altra persona per la quantità di dolore o piacere che ti somministri, rispetti i tuoi tempi, i tuoi limiti, le pratiche sono limitate ma possono spaziare molto; allo stesso tempo sono più difficili proprio perché devi gestirti tu, non dipendi da un’altra persona per il piacere e il dolore, infliggere qualcosa da solo è assolutamente più complicato, anche una semplice sculacciata può diventare difficile, le punizioni devono avere una grande dose di inventiva perché devono riuscire ad andare oltre il blocco mentale del dolore autoinflitto. Questo ovviamente senza parlare della fiducia che si ripone nell’altra persona, nella difficoltà di mantenere vivo un rapporto di questo genere senza compromettere tutto il resto, nella difficoltà di affidarsi a una persona che resta comunque una sorta di sconosciuto perché si può dire di conoscere una persona per davvero solo dopo averci parlato a quattr'occhi, solo dopo aver visto la sua anima nei suoi occhi. Allo stesso tempo, una relazione del genere ti lascia molto spazio per le chiacchiere, ci si arriva a conoscere a fondo restando sconosciuti. Spero di spiegarmi bene perchè è un concetto complicato da esprimere sinceramente. Resta sempre il seme del dubbio, il “è davvero chi dice di essere o sto buttando via mesi della mia vita per un imbroglione?”.

Il punto è che si fa quel che si può con i propri ritmi, con le proprie capacità e mezzi, non ci si deve mettere fretta per qualcosa che non si sa bene come evolverà.

Online si possono conoscere un sacco di persone diverse, con alcune scatta un legame di amicizia profonda, con altre non è semplice amicizia ma legami più profondi, altre sono conoscenze passeggere, altri piccoli incontri di anime, altri ancora piccoli incontri con persone da dimenticare alla svelta. Online le persone abbassano le maschere, si lasciano vedere senza filtri, aprono più facilmente la mente e il cuore alle altre persone proprio per il fatto di essere lontani e dietro uno schermo. Dopotutto è più semplice parlare di se stessi con uno sconosciuto piuttosto che con chi ci conosce a fondo. Nonostante questo, c’è sempre il rischio che dall’altra parte ci sia chiunque, molto lontano da chi dice di essere.

Per concludere vorrei dire di fare attenzione a chi si conosce ma anche di lasciarsi andare, la vita è una e un po’ di divertimento ci sta. Le relazioni virtuali sono un ottimo modo per iniziare con il BDSM o anche il DDLG (Daddy Dom & Little Girl) ma andare oltre e provare qualcosa di diverso penso sia la cosa più bella che si possa fare. Io spero davvero con tutto il cuore di poter andare oltre il prima possibile perchè, ormai, penso sia ora.

 

Se vuoi conoscere di più sul Bdsm ti consigliamo questo Video.

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