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non sono più vergine

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Grazie al mio prof non sono più Vergine

venerdì 28 maggio 2021 di
Angelica Artè

RACCONTI EROTICI - Iniziai a fantasticare sul mio professore di biologia. Ora, non sono mai stata attratta dai ragazzi più grandi, ma il professor Gardi era diverso.

Avevo da poco compiuto i 18 anni ed ero ancora vergine. Tutte le altre mie amiche erano fidanzate e avevano fatto sesso, e la cosa mi faceva vivere in uno stato di grande imbarazzo. Una notte ero a casa da sola, i miei genitori erano fuori a cena, ed io mi stavo godendo la serata seduta sul divano in salotto, facendo zapping tra i canali satellitari, quando m'imbatto in un film erotico, e vedo una passionale scena, di una ragazza e un ragazzo che scopavano. Ho sentito una strana sensazione sulla mia figa che mi ha fatto venire i brividi lungo la schiena e le farfalle nello stomaco. Ho sentito il bisogno di toccarmi, quindi l'ho fatto, anche se era la prima volta, e non sapevo esattamente cosa stavo facendo, ma mi sentivo bene. Ho iniziato a masturbarmi, sentendo la mia fichetta sempre più bagnata, fino a quando sono stata travolta dal piacere e uno schizzo improvviso è uscito dalla mia fica, bagnando il pavimento del salotto, mentre godevo per la prima volta, gemendo senza controllo. 

Da quella sera, presi a masturbarmi ogni giorno, non appena tornavo da scuola. In bagno, nella mia camera, o in qualsiasi altra stanza della casa, se ero sola. All'inizio mi masturbavo sui miei cantanti e attori preferiti. Poi presi a guardare film porno sullo smartphone. Vedevo quelle ragazze, farsi scopare in modo così scandaloso da quei grossi cazzi. Andai avanti per settimane così, finché arrivai al punto di volerne di più, volevo quello che vedevo nei video, volevo il cazzo di un uomo.

Iniziai a fantasticare sul mio professore di biologia. Ora, non sono mai stata attratta dai ragazzi più grandi, ma il professor Gardi era diverso, aveva circa 30 o 40 anni e portava un anello nuziale al dito. Il che, non so per quale assurdo motivo, me lo ha fatto desiderare ancora di più, perchè inconsciamente, il fatto che fosse sposato me lo ha fatto immaginare più esperto a letto. Amavo anche i suoi capelli scuri e il modo in cui indossava un abito diverso ogni giorno e aveva una corporatura muscolosa e insegnava biologia, volevo solo spogliarlo. Stavo sognando ad occhi aperti in classe durante la lezione del professor Gardi, pensando a noi che facevamo l'amore, quando di sfuggita, percepisco che mi ha fatto una domanda. Mi risveglio imbarazzata dal torpore, mi accorgo che tutti i compagni mi stanno guardando, ma non ho la minima idea di cosa il professore mi abbia chiesto. Il professore mi guarda, in attesa di una risposta che non arriva, ed infine, sconfortato, mi dice che dopo la lezione dovrò restare in classe, perchè deve parlarmi.  Non riuscivo a smettere di pensare al fatto che sarei stata sola col professore.

Avevo timore di questa situazione, perchè mi trovavo in uno stato della mia vita, in cui il pensiero del sesso aveva totalmente preso il sopravvento su di me, e temevo di poter stare sola con lui, perchè non mi fidavo di me stessa, di quello che avrei potuto fare. 

Più tardi quel pomeriggio, la scuola era finita ed io mi feci trovare seduta al mio banco dal professor Gardi.

Mi guardò e sorridente, mi di disse di prendere il libro di testo, per fare insieme una revisione degli argomenti. Ultimamente mi aveva vista strana in classe ed il mio rendimento era nettamente calato.

Era vero, non solo con lui, ma in tutte le materie il mio rendimento era calato, perchè non riuscivo a concentrarmi su nulla, visto che non facevo altro che pensare al sesso, e la mia vita scolastica stava peggiorando. E non solo quella, ma tutta la mia vita stava cambiando.

"Professore..." dissi, ma non riuscì a continuare perchè iniziai a piangere.

"Cosa c'è che non va Marta? Non piangere" mi ha guardato con uno sguardo dolce.

Mi sono morsa il labbro e lui ha continuato a fissarmi, mi ha abbracciato e poi si è subito scusato per il suo gesto poco professionale, ho detto che andava bene e che mi era piaciuto. Con mia grande sorpresa ho guardato in basso e ho visto una sporgenza nei suoi pantaloni, gli era venuto il cazzo duro. Mi ha guardato senza scomporsi, per vedere che tipo di reazione avrei avuto. Poi ha avvicinato il viso al mio e mi ha baciato. 

Il professor Gardi, ha iniziato a baciarmi in classe. Prima ha dolcemente poggiato le labbra sulle mie, e poi ha iniziato a insinuare la sua lingua nella mia bocca. Non riuscivo a rendermi conto esattamente di quello che stava succedendo, ma sentivo che un fremito su tutto il corpo mi stava pervadendo. 

Poi ha continuato a baciarmi il collo, e ho avvertito che mi stavo eccitando, tanto. Mi sono lasciata baciare e accarezzare dal professore, su tutto il corpo. Prima mi ha accarezzato il culo, poi ha preso palparmi le tette, ed infine mi ha messo una mano tra le gambe. Indossavo una gonna di jeans, e al momento del suo tocco tra le cosce sia io che lui abbiamo avvertito che avevo la fica bagnata.

A quel punto è andato verso la porta della classe, ha sbirciato fuori nel corridoio, ed ha chiuso la porta a chiave.

E' tornato da me e ha preso ad osservarmi con uno sguardo animalesco, che mai avevo visto nel suo viso. Mi ha preso e mi ha messo a sedere sul mio banco. Mi ha aperto le gambe, e si è inginocchiato con la testa sulla mia fica. Ha annusato le mie mutandine bianche fradicie, poi ha scostato la stoffa, ed ha cominciato ad accarezzarmi il clitoride.

Il professore Gardi, ha iniziato a muovere le sue dita sul mio clitoride, ed era una sensazione stupenda. Diversa dal modo in cui mi accarezzavo io.

Poi ha preso ad accarezzarmi le grandi labbra, e a leccarmi il clitoride. Iniziai a gemere, a gambe aperte seduta sul mio banco.

"Ma tu sei vergine!" disse all'improvviso alzando la testa. M'imbarazzai, incrociando il suo sguardo, e dissi si, sorridendo.

A quel punto si è alzato, si è sbottonato il pantalone, e lo ha fatto scivolare giù insieme alle mutande, mostrandomi per la prima volta dal vivo, un cazzo dritto tutto per me.

Di fronte al pene eretto del mio professore, ho capito che era finalmente giunto il momento per me, di scopare.

Mi sono alzata dal mio posto e mi sono seduta sulla scrivania per dargli un accesso più facile alla mia figa, che ormai era sempre più fradicia, ha iniziato a sbottonarmi la camicia e mi ha sollevato la gonna per togliermi il pizzo bianco bagnato dai miei umori. Mi baciò e mi disse che le ragazze vergini erano le sue preferite, ma che era difficile trovarne tra noi studentesse. Questa sua frase mi fece amaramente capire, che al prof era già capitato di fare sesso con altre studentesse, e che io ero una delle tante. Ma a quel punto non m'importava.

Non m'interessava se la mia prima volta non sarebbe stato con l'amore della mia vita ma solo con un prof puttaniere. A quel punto avevo solo voglia di scopare, di farmi ficcare finalmente un cazzo vero nella figa, e godere.

Volevo essere sverginata e godere.

Mi ha afferrato le gambe da sotto le ginocchia, aprendomele, e ha avvicinato il suo cazzo alla mia figa. Mi ha baciato, e mi ha detto di stare tranquilla, di non essere nervosa.

Ho sentito la sua cappella dura, poggiarsi tra le labbra della mia fica, e spingere a poco a poco. Ho sentito un dolore tra le cosce, ho chiuso gli occhi. Il prof ha continuato a baciarmi, e spinto ancora. La cappella del prof, era dentro di me, e si è fatta strada nella mia fica, aprendomi piano piano. La mia fica si è aperta, lasciando entrare il cazzo del mio professore fino a che è arrivato fino in fondo. 

Mi sentivo piena, della sua carne. 

Il prof ha cominciato a muoversi dentro di me, avanti e indietro. Mi ha scopato sulla scrivania della mia classe.

Provavo ancora dolore, ma interrotto da brevi ondate improvvise di piacere. Osservavo la mia classe, i banchi dove siedono i miei compagni la mattina, ed il prof tra le mie cosce, che mi spingeva il cazzo dentro. Mi scopava, mentre ero a cosce aperte sulla sua scrivania.

Ansimava, mi baciava le labbra, mi massaggiava le tette, poi le baciava, le toccava e mi scopava sempre più forte. 

Poi gemendo ha detto: "Vengoo!". Ha tirato fuori il cazzo, e mi ha sborrato sulla pancia, tutto il suo sperma caldo.

Grazie al mio prof non ero più vergine.

 

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