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La prima volta che ho legato mia moglie

venerdì 15 giugno 2018 di
Fabian

Istinto primordiale di dominazione o semplice gioco trasgressivo?

Dopo tanto riflettere... direi entrambe le cose.
Non giudicatemi nel leggere queste righe smaliziate. Non c’è nulla di peggio della moralità finta e dell’ipocrisia in un essere umano.
Leggetemi a cuore leggero. Come leggereste un libro di favole.

Quando ho legato mia moglie ad un letto per la prima volta ero ancora una persona normale, come te.
Ma la cosa che mi sorprese fu che mi sentii normale anche subito dopo averlo fatto. Solo che ero anche più felice e, la cosa ancora più incredibile, fu che era più felice anche mia moglie.
Da non crederci! Uno sballo!

Non le ho spiegato che cosa stavo per farle. L’ho fatto e basta. Senza alcuna violenza e senza che lei opponesse resistenza. E’ così che devono andare certe cose. Un consenso silenzioso vale più di mille contratti scritti e ragionati.

Comprai un Set Bondage, senza nemmeno sapere cosa fosse di preciso, ma l’immagine mi colpì. Era quello che volevo, quello che cercavo.
Lo portai a casa e di nascosto cercai di capire in che modo quei nastri di nylon andassero posizionati sul letto per creare una specie di croce di S. Andrea in orizzontale.

Sembrava piuttosto facile. Nascosi tutto nel mio comodino ed aspettai la sera.
Non le dissi nulla. La bendai con un tovagliolo da cucina e mi misi all’opera, senza che lei chiedesse nulla. Mi lasciò fare (un bell’aiuto!).

Tirai fuori il groviglio di nastri e mi misi all’opera come avevo provato in precedenza. In due minuti le legai i polsi e le caviglie in modo che restasse stesa, con la benda agli occhi, braccia e gambe divaricate.
Era in mio potere! Avrei potuto farle qualsiasi cosa. Sentii l’istinto primordiale della dominazione ma sentii anche la sua eccitazione provocata dalla sottomissione. Lei si mise in mio potere. E lo fece con consapevolezza, con serenità, con fiducia. Tutti elementi essenziali per praticare questo genere di giochi. Ma questo lo capii solo con il tempo. Iniziando ad informarmi meglio su cosa fosse il BDSM.

Fui dolce, morbido e non le dissi una parola. Era necessario che lei si fidasse pienamente di me. E si fidò.
Durò molto. Avrei voluto che quella prima sessione non finisse mai. Capii che forse quella era la mia strada. Ma non solo, capimmo che forse quella era la nostra strada.

Dio benedica il bondage!

Fabian

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